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31 gennaio 2007

Fenomenologia del conflitto di interessi

Mentre tutte le agenzie di stampa, i quotidiani, le radio e i telegiornali (RAI) rimandano la notizia delle lettera di Veronica Berlusconi, reti e siti Mediaset ignorano completamente la notizia.

La Repubblica di stamattina riporta con grande risalto il testo di una lettera aperta che la moglie di Berlusconi ha inviato al quotidiano, per lamentare il comportamento, per lei offensivo, tenuto pubblicamente dal marito.

Di fronte a questa notizia, le testate giornalistiche Mediaset, tutte insieme, come una vera corazzata della (dis)informazione, hanno completamente nascosto il "fattaccio" al loro pubblico. Forse non erano arrivati ordini di scuderia sul comportamento da tenere e nessuno si è voluto arrischiare a dispiacere il padrone. Oppure l'ordine di scuderia è arrivato ed era appunto di non dispiacere il padrone.

Riporto di seguito cosa scrive in proposito il sito del Corriere della Sera:
La notizia tiene banco nei bar e negli uffici, fin dal mattino presto è in testa alla classifica delle più lette di Corriere.it, viene strillata nei titoli dei Tg Rai, di La Sette e Skytg24: sui notiziari Mediaset invece nulla. Dell'inconsueta «ribellione» di Veronica Berlusconi alla (consueta) esuberanza del marito nessuna traccia. Silenzio nel notiziario delle 12,25 di Studio Aperto. Silenzio anche nell'edizione del Tg5 delle 13. Nulla anche nel Tg4 delle 13,30. Non è la prima volta che le reti Mediaset proteggono la «privacy» del loro proprietario.
PRECEDENTE - L'ultima volta è accaduto quando il Cavaliere è svenuto sul palco di Montecatini: mentre su Sky continuavano a girare le immagini dell'ex premier che si accasciava al termine del suo intervento, tutte e tre le reti del Biscione avevano scelto di non mandare in onda il filmato per «rispetto della privacy».
GIRO DEL MONDO - La notizia ha fatto subito il giro del mondo attraverso le homepage dei grandi media stranieri (dal El mundo alla Cnn dal Washington Post al New York Times).
Anche sui siti di TGCOM e TG5 non c'è traccia della notizia. E ciò è particolarmente strano, visto che i due siti, soprattutto il primo, amano particolarmente il gossip e le curiosità. Sul sito di TGCOM c'è spazio, per esempio, per notizie "epocali" come un'intervista a Sabrina Colle che non fa sesso da sette anni con Sgarbi oppure un tal Federico di «Amici» che accusa una certa Karima di essere bugiarda (con contorno di "immagini galeotte"). Strano che, in tanta compagnia, non ci sia la notizia della dirompente crisi coniugale in casa dell'ex presidente del Consiglio.

Il sito del TG5, dal canto suo, mette in prima pagina il lancio di un'altra fondamentale notizia: «Usa: 84enne vince 254 milioni di dollari». Ma neanche qui c'è spazio per un cenno alla lettera della signora Veronica.

Infine, in tarda serata, quando ormai la notizia della lettera della moglie di Berlusconi ha già fatto il giro di tutte le prime pagine dei giornali online del mondo e, soprattutto, quando è arrivata anche la risposta di Berlusconi medesimo, i siti di TGCOM e TG5 – finalmente! – riportano il fatto.

Fortissimo, però, questo modo di fare informazione: danno come notizia le scuse di Berlusconi, senza aver mai parlato della lettera per la quale quelle scuse erano state richieste. Misteri del giornalismo...

Non ci vuole un'aquila per capire quanto sia vitale per il nostro paese una legge seria sull'informazione e i conflitti d'interessi.

la Repubblica.it: la notizia c'è

Corriere.it: la notizia c'è

Il Sole 24 Ore: la notizia c'è

La Stampa: la notizia c'è

TG5.it ore 16,47: oscuramento totale

TGCOM ore 16,24: oscuramento totale

TG5.it ore 23,24: arriva la notizia delle scuse, senza aver dato prima quella della lettera

TGCOM ore 23,11: idem come sopra

Riferimenti

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