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22 giugno 2009

Scimmie mentitrici

Un gruppo di ricercatori della Liverpool John Moores University, tra cui gli italiani Filippo Aureli e Federica Amici, ha pubblicato uno studio, intitolato Variation in withholding of information in three monkey species, dal quale emerge un’interessante conclusione: le scimmie sono in grado di mentire, o quanto meno di dissimulare, similmente a quanto fanno gli umani in circostanze analoghe.

Lo studio descrive un esperimento compiuto con dieci scimmie, appartenenti a tre diverse specie di primati: scimmia ragno, cebo dai cornetti e macaco cinomolgo. Gli sperimentatori hanno insegnato a individui subordinati di ciascuna delle tre specie come procurarsi un cibo nascosto o non immediatamente raggiungibile. Gli individui di tutte e tre le specie si sono comportati in modo tale da non far capire alle scimmie di rango dominante che sapevano come procurarsi del cibo, salvo tentare di appropriarsene non appena quelle si allontanavano. Dei tre gruppi, gli ingannatori migliori sono risultati essere i macachi, probabilmente a causa del fatto che la loro organizzazione sociale è molto rigida e i capi reclamano la priorità su tutte le risorse disponibili. I ricercatori concludono che l’abilità di ingannare è nel mondo animale una conseguenza dell’evoluzione sociale, in particolare del modo in cui i gruppi sono organizzati dal punto di vista gerarchico.

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