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14 luglio 2012

Rifiuti, la lezione di Acerra in un anno differenziata al 62%

DOCUMENTI la Repubblica

Il comune premiato dal Conai per lo straordinario successo ottenuto nel giro di appena 12 mesi (+52%). Buoni acquisto per i cittadini in base al peso del materiale salvato dalla discarica

ROMA - Mentre a Roma si continuava a litigare sulla scelta di un posto per costruire la nuova discarica, lasciando languere la raccolta differenziata su percentuali di poco superiori al 20%, Acerra, comune simbolo dell'unico termovalorizzatore della Campania, metteva a segno un clamoroso record passando nel giro di appena un anno dal 10 al 62%. A certificarlo è il Conai, il Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi, che ha assegnato all'amministrazione governata dal centrosinistra il premio 'start up'.

"Si è riusciti ad aumentare del 52% la differenziata grazie a un porta a porta spinto, all'eliminazione dei cassonetti, e a un Centro raccolta tecnologico", spiega Fabio Costarella, responsabile area sud del Conai. Prima del nuovo sistema, ricorda, la raccolta veniva fatta in maniera prevalentemente stradale. Tutti i materiali (carta, vetro, plastica e metalli, organico, indifferenziato) vengono invece ritirati ora direttamente a casa.

"La riuscita della differenziata - osserva Vincenzo Angelico, assessore all'Ambiente del comune di Acerra - è stata frutto anche di un'opera di divulgazione e informazione tra i cittadini; e siamo in 60.000. Ora vogliamo fare ancora di più". Il territorio, rileva Maria Piscopo, dirigente del dipartimento Ambiente di Acerra, è stato ripulito grazie al 'porta a porta' che serve 20.000 utenze e copre 54 chilometri quadrati. Vero fiore all'occhiello della rivoluzione di Acerra sono però le isole ecologiche presso cui è possibile conferire i rifiuti: la gente porta la propria spazzatura differenziata, la pesa e grazie a un software che immagazzina i dati (anche in base alla diversificazione del materiale), ogni tre mesi possono recarsi in comune per ritirare i buoni ticket con cui fare acquisti in tutti i negozi (convenzionati) della città.

Il Conai, in occasione della kermesse sui comuni 'ricicloni' di Legambiente (il concorso promosso per dare dei riconoscimenti alle realtà locali che maggiormente si sono distinte nella raccolta differenziata dei rifiuti), oltre ad Acerra ha premiato Potenza e Sabaudia (LT) con le menzioni speciali 'Teniamoli d'occhio'. Le due città hanno sviluppato un piano per la riqualificazione del servizio di raccolta: Potenza è approdata alla redazione di un nuovo piano di raccolta monomateriale di carta e vetro e multimateriale leggero, con la suddivisione del territorio in tre aree principali (centro storico, centro abitato e contrade), l'obiettivo è il 65% a pieno regime di differenziata. A Sabaudia è stato porposto un Piano che propone la raccolta domiciliare; nei primi mesi del 2012 la differenziata si è attestata intorno al 50%.

"Con questi riconoscimenti - commenta Walter Facciotto, direttore generale Conai - vogliamo raccontare e premiare le buone pratiche della raccolta differenziata da parte dei cittadini, ma anche sensibilizzare le amministrazioni locali". Secondo il Conai "in questo modo i rifiuti urbani da problema sono diventati una risorsa da valorizzare" come delle "miniere metropolitane": dal 2000 al 2011 la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio gestita in convenzione dal Conai e dall'Anci è quasi quintuplicata (più 450%). A livello nazionale, nel 2011 sono stati recuperati 3 imballaggi su 4.

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