DOCUMENTI Johann Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia
Johann Wolfgang Goethe soggiornò a Napoli due volte, a distanza di qualche mese, nel 1787. Le sue descrizioni dei luoghi e del popolo napoletano sono inevitabilmente intrise del sentimentalismo tipico dei viaggiatori nordici della sua epoca, ma la finezza del grande intellettuale e poeta traspare al di là dei quadri di maniera tratteggiati dalla sua penna. Ci restituisce non solo l'immagine vivida di luoghi di impareggiabile bellezza, ma, soprattutto, il carattere di un popolo: la capacità dei napoletani di usare la ricchezza dell'ambiente naturale a proprio vantaggio, senza approfittare, senza distruggere, trovando il proprio posto in un'economia fatta di scambi fittissimi, nient'affatto povera perché capace di creare un ciclo produttivo virtuoso, in cui ognuno svolge una funzione utile alla collettività e, nonostante tutto, compie bene e fino in fondo il proprio lavoro.La Napoli che Goethe ha conosciuto ricicla tutto fino all'inverosimile e questa capacità di riciclare, che i tragici roghi di rifiuti dei giorni nostri ci dicono forse irrimediabilmente perduta, si traduce in una vera ricchezza collettiva.
Sarei felice se le pagine su Napoli scritte da Goethe potessero stimolare chi oggi vive a Napoli a riscoprire quelle virtù, in modo da poter ricostruire la città e la vita collettiva su nuove (antiche) basi e dimostrare così al mondo che Napoli può essere una fucina di felicità, di civiltà e di cultura e non solo un luogo di desolazione e di malaffare.
