Il ministro Alfano, che sta dando i numeri da parecchio tempo, è andato in Commissione Giustizia al Senato a snocciolare nuove cifre sul processo breve: su oltre 391.000 processi pendenti in primo grado - ha detto il ministro (Il Fatto Quotidiano di ieri, 1° dicembre, a pagina 2) - se ne estinguerà il 9,2%. Giorni prima aveva detto che il processo breve avrebbe cancellato solo l'1% dei processi in corso (ma allora a che serve fare una legge apposita?). Prima ancora aveva detto che la durata media del processo penale in Italia è di 7 anni e mezzo. Insomma, il povero cristo sembra avere seri problemi con la matematica e le percentuali.
Il CSM e l'Associazione Nazionale Magistrati, dal canto loro, forniscono proiezioni molto più allarmanti. Se l'ANM avesse ragione, con l'approvazione della legge sul processo breve, il 40-50% dei procedimenti in corso morirebbe o immediatamente o dopo pochi mesi.
Pensando a questa guerra di percentuali e, soprattutto, alla sventura che ho a vivere nell'Italia di oggi, a me sta venendo una forte depressione. Non scherzo.
Pagine
02 dicembre 2009
18 novembre 2009
«Istoria vera de li anni 2010-2020 scritta ner 2059» (Un racconto di fantapolitica)
Pubblicamo, pe' ggentile concessione de l'editore Cocimelovo, er primmo capitolo dâ sezzione de istoria contemporania de «Càrcola», libbro de testo pê scole medie de Roma, Tivoli e Frascati, valido pe' l'anno scolastico 2059-2060. L'autore, Aquilotto Roscio, detto er Cazzabubbolo, ispera che sta nova edizzione der zu libbro, grazie pure a sta pubbricità, possa vénne quarche copia de più de quâ de l'anno passato, che nun sâ comprareno manco l'amici sua.
Propio a l'inizzio der 2010, cadde er governo de Sirvio Berlusconi. Successe che, pe' causa de 'no spione, fûrno scoprìti tre contàinere carichi de mignottoni, cocaina, novalgina, bombe a mano e DVD piedofili. Drento a lo doppio fonno de 'n contàinere ce stava pure 'n carico de tranzessuali - overo perzone che staveno 'n po' de qua e 'n po' de là - che a li tempi se portaveno 'na cifra.
Cenni storichi presciolosi su li fatti principali capitati neî anni 2010-2020 overo come che semo 'rivati a l'attuale spartizzione politica der teritorio itajano
Propio a l'inizzio der 2010, cadde er governo de Sirvio Berlusconi. Successe che, pe' causa de 'no spione, fûrno scoprìti tre contàinere carichi de mignottoni, cocaina, novalgina, bombe a mano e DVD piedofili. Drento a lo doppio fonno de 'n contàinere ce stava pure 'n carico de tranzessuali - overo perzone che staveno 'n po' de qua e 'n po' de là - che a li tempi se portaveno 'na cifra.
14 novembre 2009
Prigionieri di un delirio di onnipotenza
Il disegno di legge sul cosiddetto «processo breve» è l'ultimo atto del personale delirio di onnipotenza di Silvio Berlusconi. Quest'uomo non vuole accettare in nessun modo la regola di uguaglianza tra i cittadini che vige nei paesi democratici. Non tollera di comparire - come un signor Chirac qualunque - davanti ai giudici che lo accusano di reati.
Non so se dentro di sé ritenga veramente di essere nel giusto (e sarebbe incredibile!), ma fatto sta che i suoi problemi giudiziari sono il motore che da molti, troppi anni obbliga il Parlamento e la politica italiana ad occuparsi in modo prioritario di leggi che non creano giustizia ma ingiustizia, leggi che non puntano a risarcire le vittime di reati ma a garantire, spesso con i sotterfugi più vergognosi, che i colpevoli la facciano franca.
Non so se dentro di sé ritenga veramente di essere nel giusto (e sarebbe incredibile!), ma fatto sta che i suoi problemi giudiziari sono il motore che da molti, troppi anni obbliga il Parlamento e la politica italiana ad occuparsi in modo prioritario di leggi che non creano giustizia ma ingiustizia, leggi che non puntano a risarcire le vittime di reati ma a garantire, spesso con i sotterfugi più vergognosi, che i colpevoli la facciano franca.
14 ottobre 2009
Il senso della Binetti per la laicità
DOCUMENTI Luca Telese, Il Fatto Quotidiano
Il problema è questo. Adesso tutti vorrebbero che Paola Binetti, dopo l’ennesimo sfregio alla laicità commesso sotto le insegne del Pd, e addirittura in suo nome, si dimettesse dal partito levando lei le castagne dal fuoco al leader di turno. Ma se questo non accade il caso Binetti diventa una sorta di drammatico gioco di ruolo che scatena uno strano cortocircuito nelle primarie.Pensateci anche solo per un attimo: Franceschini dovrebbe assumersi la responsabilità di cacciarla, ma se lo fa davvero, fornisce a uno dei suoi principali alleati, Francesco Rutelli, il casus belli che aspetta da mesi per mettere in pratica la sua sospirata scissione. E’ difficile che il segretario possa permetterlo, ed ecco perché Franceschini spara sulla Binetti sperando che si arrabbi. Il problema così si riversa su Bersani. Certo, se l’ex ministro prendesse una posizione chiara su questo, recupererebbe voti a sinistra, e potrebbe vincere più facilmente le primarie. Ma se lo facesse si esporrebbe anche a quello che considera il suo tallone d’Achille: quello di essere considerato un comunista travestito pronto ad operazioni di purga, e alla cancellazione delle identità di minoranza. Se a cacciare la Binetti è Bersani, diventa un mangiapreti. Se i primi due leader ragionano così, il corollario inevitabile è che alle primarie la candidatura Marino diventi un bene-rifugio. L’unico custode della laicità è lui – finirebbero per pensare molti iscritti – dunque lo voto. Un bel dilemma, in cui l’unico modo per fuggire alla prigionia dei ruoli è un atto di coraggio dei primi due leader del Pd. Riusciranno a trovare la forza?
12 ottobre 2009
Moccia generation
Stamattina, mentre facevo colazione, è entrata in cucina mia moglie e mi ha suggerito di affacciarmi al balcone, senza fornirmi particolari. Mi affaccio e vedo che, proprio in mezzo alla strada, è comparsa un'enorme scritta realizzata a mano da qualcuno nel corso della notte. La scritta, che occupa tutta la carreggiata ad esclusione dello spazio preso dalle auto parcheggiate, recita testualmente: «Questo è dedicato a te.. Speciale come sei... Tanti auguri».
È solo l'ultimo caso di una serie di scritte analoghe, che stanno comparendo in ogni luogo di Roma. C'è una generazione di giovanissimi che, come è sempre stato in ogni epoca, ama esprimersi scrivendo sui muri, sulle panchine, sui tronchi degli alberi e, più di recente, anche sulle strade, seguendo forse lo stile dei madonnari.
È solo l'ultimo caso di una serie di scritte analoghe, che stanno comparendo in ogni luogo di Roma. C'è una generazione di giovanissimi che, come è sempre stato in ogni epoca, ama esprimersi scrivendo sui muri, sulle panchine, sui tronchi degli alberi e, più di recente, anche sulle strade, seguendo forse lo stile dei madonnari.
01 ottobre 2009
Un embrione congelato di democrazia
Sono giorni difficili, in Italia, per chi ha a cuore il pluralismo dell'informazione. Tutta la televisione non allineata al modello dominante che furoreggia nei principali telegiornali e nella "Terza Camera" di Bruno Vespa (non fare domande scomode, nascondere per quanto possibile i fatti sgraditi alla maggioranza di governo), è sotto attacco da parte del centrodestra e dei vertici della RAI.
Avendo preso alla lettera la missione di servizio pubblico soprattutto nella parte "servizio", quei vertici si sbracciano per servire, ma non il pubblico, bensì il "committente occulto", che poi non è neppure tanto occulto, a ben vedere. Così, si mettono i bastoni tra le ruote ad Annozero, a Che tempo che fa, a Report e persino a Parla con me, il programma quasi notturno della Dandini. Il direttore generale della RAI, Masi, incurante di danneggiare una trasmissione che fa ottimi ascolti e procura introiti pubblicitari come Annozero, chiede l'intervento dell'Autorità garante delle telecomunicazioni a proposito della partecipazione di Travaglio al programma. In altre parole, il controllato chiede al controllore di attivarsi per verificare se c'è qualcosa che non va. Siamo alla farsa. Ed è altrettanto comico pensare che è stata la stessa Agcom a rifiutare l'incontro, avendo conservato forse il suo presidente - Corrado Calabrò - un minimo di senso del ridicolo.
Avendo preso alla lettera la missione di servizio pubblico soprattutto nella parte "servizio", quei vertici si sbracciano per servire, ma non il pubblico, bensì il "committente occulto", che poi non è neppure tanto occulto, a ben vedere. Così, si mettono i bastoni tra le ruote ad Annozero, a Che tempo che fa, a Report e persino a Parla con me, il programma quasi notturno della Dandini. Il direttore generale della RAI, Masi, incurante di danneggiare una trasmissione che fa ottimi ascolti e procura introiti pubblicitari come Annozero, chiede l'intervento dell'Autorità garante delle telecomunicazioni a proposito della partecipazione di Travaglio al programma. In altre parole, il controllato chiede al controllore di attivarsi per verificare se c'è qualcosa che non va. Siamo alla farsa. Ed è altrettanto comico pensare che è stata la stessa Agcom a rifiutare l'incontro, avendo conservato forse il suo presidente - Corrado Calabrò - un minimo di senso del ridicolo.
30 settembre 2009
"Critichi Berlusconi e vuoi il mio aiuto? Firma un patto di sangue elettorale"
DOCUMENTI la Repubblica
Ecco, di seguito la mail inviata da Marcello Mancini e la risposta del consigliere Patrizio Bianconi.«Caro Patrizio, scusa se ti disturbo, ma in via Tacito l´Ama ha piazzato dei cassonetti in modo assolutamente sconcio, senza nessuna logica, seguendo probabilmente delle pressioni di qualche raccomandato. Mi fai sapere se esiste una normativa comunale in merito ed eventualmente come agire per far ripristinare un regolare ordine?»
Marcello Mancini
«Egr. Dott. Mancini, nella sua e-mail Lei mi segnala una problematica personale che esula dalle mie competenze. Sarebbe svilente se un On. si dovesse occupare di cassonetti - o monnezza, come dicono a Roma - tanto più se gli stessi si trovano dinanzi ad un´attività imprenditoriale di un privato. Con profondo rammarico noto (...) che lei non comprende il senso, né la ratio della Mia attività politica! Cercherò di essere chiaro.
12 agosto 2009
La mancanza di autorevolezza del potere in Italia
L’arroganza del potere sta diventando insopportabile in Italia. Figure di ministri scialbe e insignificanti vanno in giro circondate da guardie del corpo che rendono impossibile al comune cittadino anche solo avvicinarsi. Nelle manifestazioni pubbliche le forze dell’ordine hanno la consegna di agire in modo intimidatorio contro i cittadini che osano esprimere verbalmente – senza armi di alcun genere, se non la parola – il proprio dissenso verso il governo e il potere. La democrazia è minacciata nella sua intima essenza da una simile deriva autoritaristica.
09 agosto 2009
La manipolazione dell'informazione televisiva al servizio del centrodestra
Qualche anima candida si ostina a negare il ruolo decisivo dell’informazione televisiva nell’andamento delle vicende politiche nazionali degli ultimi quindici anni. Esistono per fortuna delle rilevazioni statistiche che, se lette con attenzione, possono aiutare a liberare gli occhi di quelle “anime candide” dalle grosse fette di prosciutto che li accecano. Consiglio in particolare di leggere le tabelle prodotte dall’Osservatorio di Pavia su sicurezza e media, riprese da un articolo di Ilvo Diamanti su la Repubblica.
07 agosto 2009
Il paladino della libera informazione...
Berlusconi sta alla libertà d’informazione come un infarto sta alla salute del cuore. Troppo difficile la proporzione? Allora sarà tutto più chiaro, ascoltando ciò che il presidente del Consiglio a vita ha avuto il coraggio di dire a una giornalista del TG3 nel corso dell’ultima conferenza stampa a Palazzo Chigi:
D’altronde lei appartiene a una testata, il TG3, che ieri è uscita con quattro titoli, tutti negativi e di contrasto all’attività del governo. Credo che sia una cosa che non dobbiamo più sopportare. Non possiamo più sopportare che la RAI, la nostra televisione pubblica, sia l’unica televisione al mondo che con i soldi di tutti attacchi il governo. Siamo maggioranza. Non vogliamo fare ciò che l’altra maggioranza di sinistra ha fatto in passato, quando la RAI ha continuato ad attaccare l’opposizione. Quindi non è vero che c‘è la libertà di stampa o di televisione e che compito di un media è di attaccare chi governa. È vero invece che c‘è una sinistra che attacca gli altri e c‘è una maggioranza democratica che non attacca la sinistra. E il mandato che io vorrei che la nostra televisione pubblica avesse, e il mandato che corrisponde – ho sondaggi precisi al riguardo – alla volontà degli italiani che pagano la RAI coi soldi di tutti, è che la RAI faccia veramente il servizio pubblico eche non attacchi né governo né opposizione.
Cornacchie geniali
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Cambridge ha pubblicato uno studio sulla rivista Current Biology, in cui viene documentata l’insospettabile intelligenza dimostrata da un gruppo di quattro cornacchie, uccelli appartenenti alla famiglia dei Corvidi, nel procurarsi il cibo per mezzo di strumenti.
Le cornacchie sono state sottoposte a vari esperimenti. In uno di questi, sono state messe di fronte a un contenitore di vetro lungo e stretto, contenente dell’acqua su cui galleggiava un gustoso verme, troppo lontano però per essere raggiunto con il becco. I ricercatori hanno poi messo delle piccole pietre vicino al contenitore e immediatamente gli uccelli hanno capito che, gettando le pietre nell’acqua, il livello sarebbe salito fino a permetter loro di catturare il verme col becco. Due degli uccelli sono riusciti addirittura al primo tentativo. La cosa rimarchevole è che, tra tutti gli animali, solo gli orang-utan, cioè dei primati dotati di un grande cervello, hanno dimostrato di poter svolgere il medesimo compito con uguale successo.
05 agosto 2009
Meglio un relativista oggi che un fanatico domani
Spesso capita che il papa tiri in ballo il cosiddetto relativismo contemporaneo, che proprio non gli va giù. L’ultima occasione è stata l’udienza generale tenuta a Castel Gandolfo, in cui BenedettoXVI ha lanciato un affondo contro il relativismo, partendo da un paragone con il razionalismo, imperante ai tempi della Rivoluzione francese:
Se allora c’era la ‘dittatura del razionalismo’, all’epoca attuale si registra in molti ambienti una sorta di ‘dittatura del relativismo’. Entrambe appaiono risposte inadeguate alla giusta domanda dell’uomo di usare a pieno della propria ragione come elemento distintivo e costitutivo della propria identità. Il razionalismo fu inadeguato perché non tenne conto dei limiti umani e pretese di elevare la sola ragione a misura di tutte le cose, trasformandola in una dea; il relativismo contemporaneo – ha sottolineato Benedetto XVI – mortifica la ragione, perché di fatto arriva ad affermare che l’essere umano non può conoscere nulla con certezza al di là del campo scientifico positivo. Oggi però, come allora, l’uomo ‘mendicante di significato e compimento’ va alla continua ricerca di risposte esaustive alle domande di fondo che non cessa di porsi.
28 luglio 2009
Argentavis magnificens, gigantesco predatore volante
Aggirarsi sei milioni di anni fa tra le vaste praterie argentine a ridosso dei contrafforti andini doveva essere uno sport alquanto pericoloso. Quelle terre erano infatti dominate dal più grande uccello volante finora scoperto, il cui nome scientifico, Argentavis magnificens, vuol dire appunto “magnifico uccello argentino”. Ecco come lo descrive David A. Alexander, autore di uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista PNAS:
Approssimativamente 6 milioni di anni fa, in quella che ora è l’Argentina, un enorme uccello dominava la regione dalle Ande alle pampas. Immaginate un uccello con il corpo simile a quello di un condor, pesante quanto un essere umano e con un apertura alare vicina a quella di un piccolo aereo. Immaginate, ancora, che quell’uccello abbia un cranio lungo 55 cm, dotato di un enorme becco d’aquila, abbastanza grande da inghiottire un coniglio intero. Argentavis magnificens, il teratornite gigante, corrisponde a questa descrizione.
26 giugno 2009
Ignacius graybullianus, ovvero l'evoluzione del cervello negli antichi primati
Un articolo apparso su Le Scienze fa riferimento a uno studio eseguito sul cranio fossile, di circa 4 cm. di lunghezza, appartenuto a una specie chiamata Ignacius graybullianus, dell’ordine ormai estinto dei Plesiadapiformi. Secondo Mary Silcox, una delle autrici dello studio, i plesiadapiformi sono da considerare l’ordine più primitivo dei primati, sicché è di grande importanza studiarne i fossili, per comprendere il cammino evolutivo che ha portato i primati a separarsi dal resto dei mammiferi.
Chiesa e pedofilia
L’espresso pubblica questa settimana un’intervista di Paolo Tessadri a un religioso, che è voluto rimanere anonimo, appartenente all’Istituto Provolo di Verona, dove si sono consumati per molti anni atti di pedofilia ai danni di bambini e ragazzini sordomuti. Riporto di seguito uno stralcio dell’intervista, contenente i punti che mi hanno più colpito.
L’uomo appare a lunghi tratti freddo, distaccato, poi d’improvviso cede e si lascia andare a un pianto soffocato: “Sì, sono uno di quelli accusati dai sordomuti che vivevano nell’istituto Provolo di Verona e quelle cose le ho fatte. Non c‘è più nulla da nascondere. Io almeno ho il coraggio di dirlo, gli altri tacciono e se ne stanno in silenzio”. Poi racconta di avere cominciato ad abusare dei ragazzini a inizio anni Sessanta: “Il primo aveva 7-8 anni, non ricordo esattamente. Sono andato con una quindicina di piccoli sordomuti, con cinque o sei ho avuto rapporti più frequenti”. Poi precisa che erano 13, ma “forse un paio in più”.
24 giugno 2009
Financial Times: «Berlusconi e i suoi problemi di donne»
Gideon Rachman, un giornalista del Financial Times che scrive di affari esteri, ha dedicato ieri al nostro Presidente del Consiglio un graffiante articoletto, che traduco qui di seguito:
Qualche settimana fa Silvio Berlusconi è stato accusato di avere relazioni con minori. Ora l’accusa che appare nei giornali italiani e di avere rapporti con prostitute.
Qualunque sia la verità su queste accuse, fortemente negate, Berlusconi – ora nella sua settima decade – non ha mai fatto mistero di amare le giovani donne. Una volta mi trovai a una cena da lui offerta a Roma in onore dei giornalisti europei. Si assicurò che tutte le donne più belle fossero sedute al suo tavolo. Una giovane donna, che aveva evidentemente dimenticato quell’insegnamento della scuola di giornalismo che suggerisce di «mantenere una certa distanza dalle proprie fonti», finì per ritrovarsi seduta in grembo a Berlusconi.
23 giugno 2009
«Più alta è la responsabilità, più si ha il dovere del buon esempio. E della coerenza»
Chi ha l’onore e l’onere di servire il Paese (senza servirsene), per di più con una larga maggioranza, quale mai si era vista nella storia della Repubblica, è doveroso che si dedichi a questo importante compito senza “distrazioni”, che un capo di Governo non può permettersi. L’alta responsabilità comporta restrizioni di movimenti e comportamenti adeguati alla carica, per servire a tempo pieno il Paese e dedicarsi totalmente al “bene comune” dei cittadini.
A maggior ragione oggi, che il Paese è alle prese con una delle più gravi crisi economiche (ma anche morali) che abbia mai affrontato, con moltissime famiglie sulla soglia della povertà, lavoratori senza più occupazione e giovani precari a vita, senza futuro e speranza. Che esempio si dà alle giovani generazioni con comportamenti “gaudenti e libertini”, o se inculchiamo loro i valori del successo, dei soldi, del potere: traguardi da raggiungere a ogni costo, anche tramite scorciatoie e strade poco limpide?
22 giugno 2009
Silenzi, omissioni, mezze notizie. Il Patrizia-gate cancellato dai tg
DOCUMENTI Sebastiano Messina, la Repubblica
Dalla Rai a Mediaset: così un caso diventa "fantasma". Nelle edizioni di sabato una vera pietra tombale seppellisce l'inchiesta di Bari. Il Tg1 di Minzolini ha evitato di collegare Berlusconi alla D'Addario. Solo "feste a Palazzo Grazioli", aggiungendo: "Potrebbe trattarsi di millanterie"È davvero possibile insabbiare uno scandalo che domina le prime pagine dei quotidiani nazionali, è al centro di un'inchiesta giudiziaria ed è finito immediatamente nei titoli della stampa internazionale? Sì, è possibile. In questa Italia dove il presidente del Consiglio ha anche l'ultima parola sulle nomine dei direttori di cinque dei sei maggiori telegiornali, ormai non c'è più bisogno di contestare i fatti, i sospetti e le accuse: basta nasconderli, e oplà, la notizia non c'è più.
Con Minzolini direttore il TG1 tocca l'acme del servilismo
L’intervento in video del neodirettore del TG1 Augusto Minzolini merita di essere ascoltato in silenzio, il silenzio attonito di chi non crede alle proprie orecchie.
Sarkozy: «Il burqa non è un problema religioso, ma di libertà e di dignità della donna»
Il Presidente francese ha tenuto un discorso al Palazzo di Versailles, nel corso del quale, interrotto da applausi scroscianti, ha detto testualmente:
Il burqa non è un problema religioso. Il burqa è un problema di libertà e di dignità della donna. Il burqa non è un simbolo religioso, ma un segno di asservimento e di abbassamento.Mi è difficile non essere d’accordo con le parole di Sarkozy. Anche perché si sposano perfettamente con quanto scrisse l’etologo Desmond Morris in un libro di qualche anno fa, parlando in realtà del velo più che del burqa (L’animale donna, Mondadori 2005, pag. 104):
In morte di uno squalo capopiatto
«Ancora non posso crederci. Quando vado a dormire la notte, ancora non posso crederci. È stata la lotta della mia vita». Con queste parole, Joe Waldis, un pensionato settantenne, ha commentato l’incredibile cattura di cui è stato protagonista lungo le coste della Contea di Clare, in Irlanda. Dopo una lotta senza quartiere durata 35 minuti, l’uomo è riuscito a pescare un raro esemplare di Hexanchus griseus o squalo capopiatto, lungo quasi quattro metri e pesante circa 480 chili: l’esemplare più grande mai pescato nelle acque territoriali di Irlanda e Gran Bretagna. Il pescatore, eccitatissimo per la sua impresa, ha raccontato che il solo fegato dell’animale pesava 143 chili.
Purtroppo si tratta di una specie vulnerabile e rara. Per chi pescatore non è, rimane solo la rabbia di sapere che un magnifico animale è dovuto morire per consentire a un vecchietto troppo arzillo di intrattenere gli ospiti della sua maxi-grigliata di pesce.
Purtroppo si tratta di una specie vulnerabile e rara. Per chi pescatore non è, rimane solo la rabbia di sapere che un magnifico animale è dovuto morire per consentire a un vecchietto troppo arzillo di intrattenere gli ospiti della sua maxi-grigliata di pesce.
Scimmie mentitrici
Un gruppo di ricercatori della Liverpool John Moores University, tra cui gli italiani Filippo Aureli e Federica Amici, ha pubblicato uno studio, intitolato Variation in withholding of information in three monkey species, dal quale emerge un’interessante conclusione: le scimmie sono in grado di mentire, o quanto meno di dissimulare, similmente a quanto fanno gli umani in circostanze analoghe.
29 maggio 2009
Le otto scritture antiche mai decifrate
DOCUMENTI Francesco Tortora, Corriere della Sera
L'etrusca, la meroitica, la zapoteca e il Rongo Rongo: ecco i linguaggi che restano tuttora dei grandi misteriMILANO - Da quando è comparso sulla Terra l’uomo ha sempre sentito l’esigenza di trasmettere alle generazioni successive le conoscenze e l'esperienza acquisita nel tempo. La scrittura è certamente l’invenzione più importante per tramandare la storia. Senza la decifrazione dei linguaggi antichi oggi l'umanità avrebbe una cognizione molto limitata delle civiltà del passato. Secondo gli storici la prima scrittura a comparire sulla Terra è quella cuneiforme usata dai Sumeri: incise su tavolette di argilla le prime testimonianze risalgono al 3.000 a.C. Successivamente forme di scrittura apparvero in Egitto, quindi in Europa e via di seguito in Cina e in America del Sud. Benché molte scritture del passato siano state decifrate dagli storici, esistono ancora oggi linguaggi oscuri. Proprio a queste scritture ancora da decifrare la rivista inglese New Scientist dedica un lungo reportage individuando otto importanti grafie che restano ancora sconosciute all'umanità.
03 maggio 2009
Essere di sinistra e non saperlo
L'invito a esporre in una lettera aperta le mie opinioni sul presente e il futuro del PD fattomi da Giancarlo Fornari, direttore della rivista "Contrappunti", ha avuto un effetto dirompente sulla mia voglia, evidentemente repressa, di riflettere sul tema generale della sinistra italiana, cosa che avevo smesso di fare dopo la cocente delusione seguita alle elezioni di aprile 2008. Così ne è venuto fuori, più che una lettera aperta, una specie di diario retrospettivo in cui c'è molto di autobiografico. Ma forse anche questa riflessione sul mio vissuto personale potrà servire per dare una risposta all'interrogativo più importante da porsi in questa fase, e cioè cosa può significare essere di sinistra oggi. E ammesso che esista ancora una "domanda di sinistra" nel nostro Paese, per capire anche cosa dovrebbe fare il PD per risponderle.
Quanto segue è stato scritto alla fine di aprile 2009 e pubblicato online il 3 maggio su "Contrappunti".
Quanto segue è stato scritto alla fine di aprile 2009 e pubblicato online il 3 maggio su "Contrappunti".
16 marzo 2009
Oroscopoide
Finalmente, senza censure, il vero oroscopo, quello che il vostro astrologo di fiducia vi nasconde per paura di perdere il lavoro. Le previsioni sono valide per tutto l'anno, anche retroattivamente.
♈ Ariete
Giornata strana: vi ruberanno l’automobile, ma vi restituiranno intatta la vostra preziosa collezione di dischi di Gigi D’Alessio, dimenticata nel cassetto del passeggero. Amore: il vostro partner vi lascerà per Gigi D’Alessio o per un suo parente. Salute: attenzione ai travasi di bile.♉ Toro
Il vostro amore per la natura vi porterà a scoprire una nuova rarissima specie di rettile. Purtroppo si tratterà di una specie estremamente velenosa. Amore: v’innamorerete, non corrisposto, del medico che vi salverà la vita (vale per entrambi i sessi). Salute: postumi da avvelenamento.09 marzo 2009
'Theory of mind' could help explain belief in God
DOCUMENTI Andy Coghlan, New Scientist
Once we had evolved the necessary brain architecture, we could "do" religion, brain scans indicate.The research shows that, to interpret a god's intentions and feelings, we rely mainly on the same recently evolved brain regions that divine the feelings and intentions of other people.
"We're interested to find where in the brain belief systems are represented, particularly those that appear uniquely human," says lead researcher, Jordan Grafman of the US National Institute of Neurological Disorders and Stroke in Bethesda, Maryland.
The researchers found that such beliefs "light up" the areas of our brain which have evolved most recently, such as those involved in imagination, memory and "theory of mind" - the recognition that other people and living things can have their own thoughts and intentions.
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