Approssimativamente 6 milioni di anni fa, in quella che ora è l’Argentina, un enorme uccello dominava la regione dalle Ande alle pampas. Immaginate un uccello con il corpo simile a quello di un condor, pesante quanto un essere umano e con un apertura alare vicina a quella di un piccolo aereo. Immaginate, ancora, che quell’uccello abbia un cranio lungo 55 cm, dotato di un enorme becco d’aquila, abbastanza grande da inghiottire un coniglio intero. Argentavis magnificens, il teratornite gigante, corrisponde a questa descrizione.
Pagine
Visualizzazione post con etichetta paleontologia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta paleontologia. Mostra tutti i post
28 luglio 2009
Argentavis magnificens, gigantesco predatore volante
Aggirarsi sei milioni di anni fa tra le vaste praterie argentine a ridosso dei contrafforti andini doveva essere uno sport alquanto pericoloso. Quelle terre erano infatti dominate dal più grande uccello volante finora scoperto, il cui nome scientifico, Argentavis magnificens, vuol dire appunto “magnifico uccello argentino”. Ecco come lo descrive David A. Alexander, autore di uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista PNAS:
26 giugno 2009
Ignacius graybullianus, ovvero l'evoluzione del cervello negli antichi primati
Un articolo apparso su Le Scienze fa riferimento a uno studio eseguito sul cranio fossile, di circa 4 cm. di lunghezza, appartenuto a una specie chiamata Ignacius graybullianus, dell’ordine ormai estinto dei Plesiadapiformi. Secondo Mary Silcox, una delle autrici dello studio, i plesiadapiformi sono da considerare l’ordine più primitivo dei primati, sicché è di grande importanza studiarne i fossili, per comprendere il cammino evolutivo che ha portato i primati a separarsi dal resto dei mammiferi.
Iscriviti a:
Post
(
Atom
)