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Visualizzazione post con etichetta evoluzione. Mostra tutti i post
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09 agosto 2012

Contro Darwin ora c’è un disegno intelligente

DOCUMENTI Franca Porciani, Corriere della Sera

Crescono i finanziamenti ai pochissimi scienziati impegnati a dimostrare che l’evoluzione è un’ipotesi come un’altra

E il settimo giorno, si riposò. Seimila anni fa, in sei giorni, Dio creò il mondo, uomo compreso; poi si prese 24 ore di riposo. Così recita la tradizione biblica della cultura giudaico-cristiana. Ma nessuno (o quasi) in Europa pensa che l’uomo sia nato da un pugno di creta e la donna da una costola di Adamo, ovvero che la Genesi sia da prendere alla lettera, rappresentazione allegorica di una realtà storica. Eppure negli Stati Uniti l’ultimo sondaggio Gallup del giugno scorso rivela che il 46% degli americani crede nella creazione come origine del mondo, percentuale di poco mutata rispetto agli anni Ottanta, nonostante i progressi scientifici.

27 giugno 2012

Ricordare e prevedere. Scimmie quasi come noi

DOCUMENTI Sara Ficocelli, la Repubblica.it

I babbuini sanno distinguere la parola scritta dal borbottìo. Gli scimpanzè ricordano le sequenze numeriche meglio di noi. I bonobo nascondono gli strumenti di lotta come le nazioni gli armamenti. Ogni anno la ricerca fa nuove scoperte sul mondo dei primati. Con un'unica certezza: prima o poi ci raggiungeranno

Gli umani sono esseri superiori. Questo, almeno, è quello che pensiamo. Difficile però fare il pieno di autostima quando scopri che un orango ha più memoria di te. O che i babbuini sanno distinguere tra parole di senso compiuto e  sconclusionate, forse anche meglio di un bambino di 4 o 5 anni.

Le scimmie sanno fare moltiplicazioni e assaporare la gratificazione di un istante più a lungo di noi. Sono capaci di fare progetti, pianificare, organizzare il quotidiano in prospettiva futura. Giocano alla guerra e fanno la pace. Mostrano empatia nei confronti dei consimili e sfruttano i punti deboli dell'altro a proprio vantaggio. Dividono ciò che hanno con gli altri membri del branco. Sono come noi, forse anche meglio. E intelligenti più di quanto pensiamo. Tanto che la scienza di questa intelligenza non smette di stupirsi. Ogni anno, ricorda Josep Call del Max Planck Institute, in Germania, gli studiosi di tutto il mondo conducono ricerche mirate e scoprono nuove capacità, doti inaspettate, sorprendenti punti di contatto con l'essere umano.

15 giugno 2012

Corea del Sud, Darwin espulso dai libri scolastici

DOCUMENTI Marco Tosatti, Vatican Insider (La Stampa)

Nella guerra tra evoluzionisti e creazionisti questi ultimi ottengono di eliminare alcuni esempi specifici

Nella guerra senza fine fra evoluzionisti e creazionisti questi ultimi hanno segnato una vittoria di prima grandezza; anche se non negli Stati Uniti, campo privilegiato dello scontro, ma in Asia. Nella Corea del Sud è stata accettata una petizione per rimuovere dai testi del liceo alcuni elementi e riferimenti di stampo evoluzionista. E’ probabilmente la prima volta che questo accade in un Paese di cultura scientifico-occidentale negli ultimi due secoli, da quando cioè la dottrina evoluzionista si è imposta, spesso in funzione antireligiosa.

26 giugno 2009

Ignacius graybullianus, ovvero l'evoluzione del cervello negli antichi primati

Un articolo apparso su Le Scienze fa riferimento a uno studio eseguito sul cranio fossile, di circa 4 cm. di lunghezza, appartenuto a una specie chiamata Ignacius graybullianus, dell’ordine ormai estinto dei Plesiadapiformi. Secondo Mary Silcox, una delle autrici dello studio, i plesiadapiformi sono da considerare l’ordine più primitivo dei primati, sicché è di grande importanza studiarne i fossili, per comprendere il cammino evolutivo che ha portato i primati a separarsi dal resto dei mammiferi.

17 ottobre 2007

La Scuola e il Modello americano: ministri “creati” ma poco “evoluti”

DOCUMENTI Tommaso Martini, Sindrome di Stendhal

L'opposizione all'evoluzionismo negli ultimi anni nel nostro paese.

La lotta all’evoluzionismo è stato uno degli elementi che ha caratterizzato gli anni dell’ultimo Governo di centro destra. Dalle scuole all’università, dai più prestigiosi centri di ricerca alla piazza la parola d’ordine era far fuori Darwin, bollare le sue teorie come superate e antiscientifiche. Posizioni antistoriche e anticulturali imbarazzanti in cui lo scorso governo si è mostrato più papista del papa e il Vaticano ringrazia.

Baluardo della lotta contro gorilla e scimpanzé blasfemi Alleanza nazionale che, dopo aver attaccato i libri di storia, accusa quelli di scienze per la divulgazione dell’evoluzionismo, colpevole, tra l’altro, di favorire l’egemonia della sinistra [Cfr. Darwin, l’evoluzione non piace alla destra, Il Manifesto, 19 febbraio 2003, p.15]. Un’affermazione interessante considerando che l’URSS di Stalin fu l’unico regime a vietare l’evoluzionismo (pare infatti che la Moratti si sia ispirata a Stalin nella sua riforma dei programmi scolastici) e Marx considerava Darwin colpevole di una deviazione borghese e capitalista della scienza. La “Settimana antievoluzionista” fu organizzata da AN e dall’Alleanza studentesca a Milano nel febbraio 2003, con il patrocinio e dal Comune. Il convegno ospitò interventi memorabili per dimostrare l’infondatezza scientifica dell’evoluzionismo, tra i quali spicca l’incontro conclusivo: “Evoluzionismo: una favola per le scuole” in cui si suggeriva di ispirarsi all’America, dove il creazionismo viene insegnato nelle scuole (intervento della consigliera comunale di FI Ciabò Barbara) e che è meglio rintracciare le proprie radici in Romolo e Giove piuttosto che in quelle proposte dagli evoluzionisti che strisciano per terra, in quanto vermi (dichiarazione di Flavio Nucci, allora vicepresidente della Provincia di Milano, AN).

23 aprile 2004

"Un danno per la cultura delle nuove generazioni". L'appello

DOCUMENTI la Repubblica.it

Dai nuovi programmi della Scuola media è scomparso l'insegnamento della "Teoria dell'evoluzione delle specie". L'elenco degli argomenti da trattare non comprende più "L'evoluzione della Terra", la "Comparsa della vita sulla Terra" la "Struttura, funzione ed evoluzione dei viventi" e "L'origine ed evoluzione biologica e culturale della specie umana"

I programmi pubblicati nel decreto legislativo del 19 febbraio 2004 non contengono tracce della storia evolutiva dell'uomo né del suo rapporto con le altre specie.