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Visualizzazione post con etichetta Corriere della Sera. Mostra tutti i post
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27 agosto 2012

Insulto dunque Navigo

DOCUMENTI Beppe Severgnini, Corriere della Sera

Pierluigi Bersani ha ragione, ma sbaglia aggettivo. Chi approfitta di Internet per insultare gli avversari non è «fascista»: è un maleducato. Immaginate, tuttavia, due leader di partito che, di questi tempi, si danno del maleducato. Qualche anziana maestra capirebbe, ma pochi altri.

«Fascisti!». Nel grido bersaniano contro Grillo & C. c'è molta autobiografia. Quarant'anni fa, quando la chiesa comunista faceva sul serio, il vocabolo era una scomunica. «Fascista!». E qualsiasi discussione - dalle assemblee sindacali ai collettivi studenteschi - si chiudeva lì. La cosa grave è che a quei tempi i (neo)fascisti c'erano davvero, ed erano pericolosi; ma degli aggettivi, mussolinianamente, se ne fregavano.

24 agosto 2012

Breivik è sano di mente: condannato a 21 anni

DOCUMENTI redazione, Corriere della Sera

Il killer di Utoya ha sorriso durante la lettura della sentenza. Avrebbe fatto appello se fosse stato dichiarato «schizofrenico»

Per la corte norvegese, Anders Behring Breivik è sano di mente e andrà in carcere per 21 anni. Una pena però, che potrebbe essere prolungata se l'estremista xenofobo non si ravvederà e i giudici lo reputeranno ancora pericoloso. È questa la sentenza che condanna l'autore delle stragi di Oslo e Utoya del 22 luglio 2011, che costarono la vita a 77 innocenti. In tribunale Breivik si è presentato nuovamente vestito di nero , con camicia bianca e cravatta grigia, e appena entrato ha alzato il pugno. Durante la lettura della sentenza, il killer 33enneha sorriso quando il giudice lo ha giudicato sano di mente. Breivik sconterà la pena in isolamento nel penitenziario di massima sicurezza di Ila, alla periferia ovest di Oslo, una struttura modello: alloggerà in una cella spaziosa con attrezzature ginniche e computer.

19 agosto 2012

Pakistan, arrestata per blasfemia una bimba cristiana di 11 anni con la sindrome di Down

DOCUMENTI Carlotta De Leo, Corriere della Sera

Avrebbe bruciato le pagine del Corano. La polizia «costretta» a fermarla dopo le proteste degli estremisti islamici

L'hanno accusata di aver bruciato alcune pagine del Noorani Qaida, manuale per imparare a leggere il Corano. E così, con l'accusa di blasfemia, una bambina cristiana pakistana di undici anni con la sindrome di Down è stata arrestata venerdì vicino nel villaggio di a Mehrabadi, alle porte della capitale Islamabad. La polizia ha confermato la vicenda precisando che la piccola è stata trasferita in un riformatorio in attesa delle decisioni del giudice. Se dovesse essere ritenuta colpevole rischierebbe anche l'ergastolo o la pena di morte come prevede la discussa legge sulla blasfemia vigente in Pakistan.

09 agosto 2012

Contro Darwin ora c’è un disegno intelligente

DOCUMENTI Franca Porciani, Corriere della Sera

Crescono i finanziamenti ai pochissimi scienziati impegnati a dimostrare che l’evoluzione è un’ipotesi come un’altra

E il settimo giorno, si riposò. Seimila anni fa, in sei giorni, Dio creò il mondo, uomo compreso; poi si prese 24 ore di riposo. Così recita la tradizione biblica della cultura giudaico-cristiana. Ma nessuno (o quasi) in Europa pensa che l’uomo sia nato da un pugno di creta e la donna da una costola di Adamo, ovvero che la Genesi sia da prendere alla lettera, rappresentazione allegorica di una realtà storica. Eppure negli Stati Uniti l’ultimo sondaggio Gallup del giugno scorso rivela che il 46% degli americani crede nella creazione come origine del mondo, percentuale di poco mutata rispetto agli anni Ottanta, nonostante i progressi scientifici.

29 luglio 2012

Amore & Morte 2.0

DOCUMENTI Marco Mancassola e Giorgio Fontana, Corriere della Sera


Dating online. Cacciatori precari di desideri reali

Là fuori, nonostante tutto, da qualche parte c’è l’amore. Sì, da qualche parte c’è una persona per me. È forse l’ultima estrema suggestione del post-romanticismo occidentale. Ma la persona giusta è nascosta dalla cortina fumogena della complessità, dalle complicazioni incrociate della vita, dal rumore di fondo della società in affanno: come trovarla? La risposta più immediata viene dai siti di incontri. Nella società del social love, dell’inafferrabile affettività nell’era della connessione e dei social network, i siti di incontri mi rivolgono una promessa. Mi promettono che là fuori c’è ancora qualcuno da desiderare.

25 luglio 2012

La Vergine sul tronco dell'albero. Pellegrinaggio di fedeli a New York

DOCUMENTI Elmar Burchia, Corriere della Sera

Un nodo del legno assomiglia alla Madonna di Guadalupe, la Santa patrona del Messico

Un giovane albero tiene col fiato sospeso una cittadina vicino a New York. Dozzine di fedeli accorrono in pellegrinaggio per vedere e pregare davanti a un ginkgo biloba: sul tronco ci sarebbe la sagoma della Madonna di Guadalupe. La Vergine Maria avrebbe addirittura «parlato» coi fedeli. La polizia ha dovuto recintare l'area attorno al luogo di culto.

22 luglio 2012

A che punto è la notte

DOCUMENTI Alberto Alesina e Francesco Giavazzi, Corriere della Sera

Il fondo salva-Stati non risolverà i problemi. Serve un’unione politica irreversibile

Era il luglio di cinque anni fa quando si avvertirono i primi scricchiolii in alcune banche americane, francesi e tedesche. Da allora abbiamo vissuto la più forte recessione dagli anni Trenta, la crescita è rallentata, e trovare un lavoro è diventato difficile dovunque. Questa crisi ci ha insegnato alcune verità.

Primo: le crisi finanziarie, soprattutto quelle scatenate da aumenti ingiustificati nei prezzi delle abitazioni producono, quando la bolla poi scoppia, recessioni molto lunghe. Le banche, dopo aver concesso mutui con grande leggerezza, senza chiedersi se il cliente debitore sarebbe stato in grado di sostenere le rate, subiscono perdite ingenti e devono ricapitalizzarsi. Ma a quel punto trovare capitali privati non è facile, e se interviene lo Stato, il debito pubblico esplode, come è accaduto in Stati Uniti, Irlanda e Spagna. Così il credito non riprende e l’economia ristagna a lungo. Lo abbiamo imparato dal libro di Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff, Questa volta è diverso. Otto secoli di follia finanziaria (Il Saggiatore, 2010) lettura consigliata per l’estate. Il titolo è volutamente ironico: questa volta «non» è diverso, la storia è piena di crisi finanziarie seguite da lunghe recessioni. Il Giappone è solo l’esempio più recente: non si è mai davvero ripreso dagli effetti della bolla immobiliare scoppiata nel 1989, e il debito pubblico ha raggiunto il 200 per cento del reddito nazionale. I due grafici visibili qui illustrano in modo chiaro la durata di queste crisi e il ciclo del credito prima e dopo la crisi.

16 luglio 2012

Tatuaggi, la tribù 2.0

DOCUMENTI Adriano Favole, Corriere della Sera

Scoperti dal capitano Cook a Tahiti, esportati in Occieente, reimportati in Polinesia. Sono stati le prime «icone globali»

Basta una passeggiata su un litorale per farsi un’idea dell’incredibile diffusione del fenomeno. Tatuaggi ovunque e di ogni forma. Non più, non solo adolescenti e giovani appartenenti a una controcultura: il tatuaggio è una moda contagiosa anche per i loro genitori. Musicisti, calciatori e attori hanno tracciato il sentiero: se un tempo il tatuaggio era un segno di primitività, oggi è al contrario un marchio di progresso. L’Occidente ha fame di tatuaggi e cerca altrove, in altre culture, simboli autentici e «tribali», come si usa dire.

«Se cerchi un tatuatore, vai da Willy». Così mi dissero, un paio di anni fa, alcuni amici di Futuna, un’isola della Polinesia occidentale. In tanti anni di ricerche antropologiche in Oceania non mi ero granché interessato al tatuaggio, benché lo stesso termine sia originario proprio della Polinesia.

Fu James Cook a raccogliere la parola tatau a Tahiti nel 1769, durante il suo primo viaggio di esplorazione del Pacifico e a divulgarlo in inglese (tattoo, tattooing) insieme a una descrizione densa della pratica.

15 luglio 2012

Carità ai bianchi e assalti ai migranti L'offensiva di Alba dorata ad Atene

DOCUMENTI Alessandra Coppola, Corriere della Sera

Il partito di ultradestra fa leva sulla miseria crescente dei greci. Il gruppo neonazista ha 18 deputati: e ora guida ronde anti stranieri e distribuisce aiuti ma solo ai «cittadini»

ATENE - Qualcuno ha vergogna. Una signora anziana, nel caldo atroce che dura fino a sera, si nasconde sotto un foulard di finta seta e occhiali da sole. Una giovane donna, una smorfia di sofferenza, tiene insieme il biberon, le buste che i volontari hanno riempito di alimenti, la tessera del partito e il collo della maglietta del bambino, perché non si perda nella confusione. Eleni non ne fa una questione di politica: «Vivo con 400 euro di pensione di invalidità, due figlie e due nipoti. Almeno per oggi a cena i ragazzi mangeranno patate fritte».

In fila per la pasta e l'olio ci sono gli abitanti del centro storico di Atene, a decine, ridotti alla fame dalla crisi, assediati dai migranti, spinti tra le braccia del partito d'estrema destra Alba dorata. «A chiamarci nazisti sono i ricchi che hanno la colf straniera a pulirgli la villa, noi siamo vicini alla gente»: la bionda Eugenia Christou, moglie di un parlamentare e leader delle donne del partito, coordina gli «interventi sociali», ed è l'unica vestita di bianco. Al quartier generale il colore è nero, al massimo azzurro come la bandiera della Grecia, oppure rosso nello striscione con il meandro che imita la svastica e copre il balcone del primo piano. La sede è su due livelli: sopra, bar e sala riunioni; sotto, vendita di gadget e libri (Göbbels compreso), un ufficio e due volte alla settimana un volontario che raccoglie richieste e paure. «Ci stiamo organizzando per uno sportello quotidiano».

05 luglio 2012

Sicilia, più dipendenti del governo inglese

DOCUMENTI Sergio Rizzo, Corriere della Sera

La presidenza della Regione ne conta 1.385. Downing Street si ferma a 1.337
A Palazzo dei Normanni un dirigente ogni sei impiegati. Il caso dei baby pensionati.

ROMA - Esiste in Italia un ufficio pubblico dove c'è un dirigente ogni sei impiegati. Si trova a palazzo dei Normanni, Palermo: è la presidenza della Regione siciliana. Ma il governatore Raffaele Lombardo sappia che non è l'unico in Europa a guidare un esercito pieno zeppo di generali. Il premier britannico David Cameron è nelle sue stesse condizioni: anche a Downing Street ogni dirigente ha in media sei sottoposti. Il fatto è che pure i numeri sono più o meno gli stessi. Cameron ha 198 dirigenti, Lombardo 192. Quanto ai dipendenti il Cabinet Office, equivalente della nostra presidenza del Consiglio, ne ha 1.337: quarantotto meno dei 1.385 che la presidenza della Regione siciliana contava alla fine del 2011.

03 luglio 2012

Francia, sì a nozze e adozioni gay da inizio 2013

DOCUMENTI Corriere della Sera

Confermata una delle promesse elettorali di Hollande

In Francia le coppie omosessuali potranno sposarsi e adottare bambini a partire dal «primo semestre 2013»: lo ha detto a Parigi il primo ministro della Francia, Jean-Marc Ayrault, nel corso di un importante discorso programmatico in parlamento. «Nel primo semestre 2013, il diritto al matrimonio e all'adozione sarà aperto a tutte le coppie, senza discriminazione», ha detto Ayrault, confermando una delle grandi promesse elettorali del presidente socialista Francois Hollande.

01 luglio 2012

Mali, la furia degli integralisti contro i mausolei

DOCUMENTI Corriere della Sera

Violenza religiosa a Timbuctù. Distrutto a picconate il mausoleo di Sidi Mahmoud, il suo culto è considerato dagli estremisti «contrario alla sharia»

Torna la violenza religiosa nel nord del Mali a opera del gruppo integralista islamico estremista Ansar Dine, che controlla militarmente l'area in aperta opposizione al governo di Bamako. Stavolta sotto i colpi dell'intolleranza non sono cadute persone, ma preziose testimonianze culturali: vale a dire alcuni dei 16 mausolei dei santi musulmani della mitica città di Timbuctù, risalenti alla prima ondata dell'islamizzazione dell'Africa, riconosciuti dall'Unesco come Patrimonio dell'umanità fin dal 1988, insieme alle tre moschee medievali della città simbolo del Sahel. Gli islamici hanno iniziato ad abbatterli.

29 giugno 2012

«Hitler? Un protettore dei diritti umani»

DOCUMENTI Paolo Lepri, Corriere della Sera

Molti non sanno la differenza tra democrazia e dittatura
Sondaggio choc nelle scuole tedesche: metà degli studenti non sa chi era il Führer e un terzo pensa fosse un democratico


BERLINO – Klaus Schroeder, il professore di scienze politiche della Freie Universität di Berlino che ha diretto la ricerca è abbastanza sconsolato: «Forse dovremmo aumentare le lezioni di storia contemporanea e diminuire lo studio delle altre epoche». Il problema, infatti, è che la metà degli studenti liceali tedeschi non sa che Hitler era un dittatore, mentre un terzo di loro pensa che abbia protetto i diritti umani. Per quattro ragazzi su dieci i concetti di democrazia e dittatura si equivalgono. «Democrazia o dittatura? E’ la stessa cosa!», è proprio il titolo dell’articolo di uno dei giornali tedeschi che ha dato notizia dei risultati dello studio, realizzato intervistando 7.400 studenti in cinque tra i maggiori Länder del Paese: Baviera, Baden-Württenberg, Nord Renania- Vestfalia, Sassonia-Anhalt e Turingia. Tre all’Ovest e due all’Est.

29 maggio 2009

Le otto scritture antiche mai decifrate

DOCUMENTI Francesco Tortora, Corriere della Sera

L'etrusca, la meroitica, la zapoteca e il Rongo Rongo: ecco i linguaggi che restano tuttora dei grandi misteri

MILANO - Da quando è comparso sulla Terra l’uomo ha sempre sentito l’esigenza di trasmettere alle generazioni successive le conoscenze e l'esperienza acquisita nel tempo. La scrittura è certamente l’invenzione più importante per tramandare la storia. Senza la decifrazione dei linguaggi antichi oggi l'umanità avrebbe una cognizione molto limitata delle civiltà del passato. Secondo gli storici la prima scrittura a comparire sulla Terra è quella cuneiforme usata dai Sumeri: incise su tavolette di argilla le prime testimonianze risalgono al 3.000 a.C. Successivamente forme di scrittura apparvero in Egitto, quindi in Europa e via di seguito in Cina e in America del Sud. Benché molte scritture del passato siano state decifrate dagli storici, esistono ancora oggi linguaggi oscuri. Proprio a queste scritture ancora da decifrare la rivista inglese New Scientist dedica un lungo reportage individuando otto importanti grafie che restano ancora sconosciute all'umanità.

12 febbraio 2008

La classe dirigente non legge più

DOCUMENTI Cinzia Fiorti, Corriere della Sera

Aggiornarsi? Inutile. «Il segnale di un Paese disilluso verso il futuro»

Tirature 2008 è dedicato all'«Immaginario a fumetti», suggerendo involontariamente un percorso di consolatoria evasione dalle brutte notizie sulle patrie letture che giungono verso la fine dell'almanacco (a cura di Vittorio Spinazzola, edito dalla Fondazione Mondadori e il Saggiatore). È Pierfrancesco Attanasio a rivelare che la nuova classe dirigente italiana considera superfluo l'aggiornamento professionale. E chiarisce che siamo in piena tendenza al peggioramento. I dati globali: nel 2000 soltanto un occupato su quattro leggeva un libro l'anno per ragioni di lavoro, un dirigente o libero professionista o imprenditore su due e, addirittura, un ragazzo in cerca d'occupazione su dieci. Includendo quest'ultimo sconcertante dato, il nuovo millennio si apriva con soltanto sei milioni fra gli appartenenti alla popolazione attiva — impiegati e in attesa di impiego — che leggevano per aggiornarsi. Nel 2006 il loro numero è ulteriormente sceso. In cinque anni l'Italia si è ritrovata con un milione di lavoratori informati in meno: cinque milioni in tutto su 25 milioni e quattrocentomila occupati o in cerca d'occupazione.

27 marzo 2007

La «famiglia naturale»? Non esiste, perché la natura è violenza, caos e incesto

DOCUMENTI Dacia Maraini, Corriere della Sera

Il Papa sostiene, con ostinato candore, che si deve difendere la famiglia naturale. Ma cosa intende per natura, viene da chiedere. Ogni normativa sociale, se guardiamo bene, va contro natura. Nel mondo naturale il più grosso mangia il più piccolo, il più robusto schiavizza il più debole, le madri si accoppiano con i figli, i padri con le figlie, i fratelli con le sorelle. In natura non esiste morale, se per morale intendiamo prescrizioni che gli uomini si scelgono per vivere nello stesso Paese, nella stessa città, nella stessa casa, senza scannarsi a vicenda. Proprio per difendere la famiglia artificiale creata dall'uomo, sono state stabilite discipline che impediscono il vivere selvaggio del nucleo originale: l'incesto per esempio, presente in tutte le specie, anche nell'uomo, addirittura ammesso in certe circostanze storiche - vedi gli antichi egiziani - è stato proibito, come racconta bene Malinowski, per permettere alle prime tribù di espandersi, andare a cercare altre tribù, intrecciare rapporti e quindi aprire scambi di idee, di conoscenze, di esperienze. Se per etica intendiamo i regolamenti che una società stabilisce per vivere meglio insieme, evitando le grandi ingiustizie, punendo i trasgressori e aiutando i più deboli, certo l'etica non è un prodotto della natura ma una difficile e nobile prassi che l'uomo avoca a sé, in nome di un Dio che sceglie di applicare la giustizia, concetto assolutamente contrario alla natura. La giustizia a volte sembra un' utopia, ma ciò che rende umani gli uomini è proprio il continuo ossessivo tentativo di sostituire la crudeltà brutale delle cose con una voglia di comunità, di uguaglianza, di fraternità. Ogni volta che la natura crea un disastro, l'uomo cerca di rimediare. Perché la natura vuole sì la riproduzione dell' uomo, ma spesso e volentieri solleva le sue forze devastatrici che distruggono con un solo colpo migliaia di corpi umani. Anche l'omosessualità esiste in natura, come dimostrano tanti popoli che l'hanno ammessa e praticata legalmente. Eppure spesso è stata proibita, soprattutto quando c' era pericolo di estinzione per un popolo, quando metà dei figli morivano di malattia e c' era un bisogno assoluto di braccia da lavoro. Con la crescita di un certo benessere e con la sovrappopolazione, cambiano le prospettive e l'intolleranza diminuisce. Certo la natura, quando vuole riprodursi, accoppia due persone di sesso opposto. Ma poiché abbiamo guastato e corrotto l'aria che respiriamo e l'acqua che beviamo, gli uomini soffrono sempre più di sterilità. E per ovviare a un dato naturale - la sterilità - le società avanzate hanno inventato l'adozione, che non esiste in natura, hanno inventato la riproduzione assistita che aiuta coloro che vogliono avere figli, a farli. Infine potremmo anche chiederci cosa c' è di naturale nella castità dei preti. Nessuno mette in discussione la legittimità della loro scelta, ma ciò non dà diritto a chi preferisce la verginità, di decidere come gli altri, uomini e donne, debbano vivere la propria sessualità. Cosa c' è di naturale nell' educazione? Nei libri? Nelle scuole? Nella scienza? E perfino nella monogamia? L'uomo per natura è poligamo, come lo sono la maggioranza degli animali. Anche le donne per natura sono probabilmente molto più poliandriche di quanto si pensi. Eppure la civiltà ha scelto la monogamia proprio per difendere quella famiglia del tutto artificiale che si oppone, per ragioni morali, e quindi non naturali, allo sperpero e al caos. Insomma un poco più di prudenza nell'uso della parola natura perché può rivoltarsi contro chi la usa.

16 maggio 2005

Perché l’embrione-persona è la negazione dell’uomo

DOCUMENTI Emanuele Severino, Corriere della Sera

Nuovo intervento di Emanuele Severino nel dibattito lanciato dal Corriere sulla fecondazione assistita in vista del referendum del 12 e 13 giugno. Secondo il filosofo, che ribatte alle tesi di monsignor Sgreccia, la posizione della Chiesa porta a una conclusione che contraddice la realtà

L’articolo di monsignor Sgreccia pubblicato martedì 10 maggio sul Corriere mi induce a riproporre un tratto del mio discorso sull’embrione—lasciando anche questa volta da parte il mio pensiero filosofico e la mia critica del concetto di «capacità», e indicando solo quali conseguenze scaturiscono dalla dottrina della Chiesa sull’embrione. Invito cioè la Chiesa a pensare con attenzione al contenuto del mio articolo apparso sul Corriere del 24 febbraio 2005. Nel marzo scorso monsignor Sgreccia mi aveva criticato dicendo tra l’altro che, per me, affermare (come la Chiesa afferma) che l’embrione è sin dall’inizio un essere umano «è come affermare che l’uomo è "capace di entrare nel Regno dei Cieli"». Santo cielo! Se io avessi scritto queste strampalerie monsignor Sgreccia avrebbe il diritto di considerarmi uno sciocco. Ma non avendole scritte è sorprendente che un esponente così autorevole e competente della Chiesa abbia così frainteso il mio discorso. Che dunque ripropongo con alcune considerazioni relative al nuovo articolo di Sgreccia.

10 maggio 2005

Difendo la vita con l'aiuto di Galileo

DOCUMENTI Elio Sgreccia, Corriere della Sera

L'embrione è un essere umano fin dalla fecondazione: ciò che sostiene la Chiesa è confermato dalla scienza

Il presidente della pontificia accademia per la vita torna nella discussione sul referendum respingendo l'accusa di sostenere posizioni dogmatiche. E lancia l'allarme contro una politica che ragiona in termini utilitaristici

Non posso nascondere il mio disagio quando vedo definire «dogmatici» coloro che difendono l'umanità e l'individualità dell'embrione e il conseguente valore morale che è proprio della persona dotata di spiritualità. Infatti, questi difensori dell'embrione umano, tra i quali io mi onoro di appartenere, sono aderenti al dato scientifico e vogliono essere più galileiani di chi li accusa di dogmatismo. 

09 marzo 2005

Sgreccia: caro Severino, l'embrione è il dono di Dio all'uomo

DOCUMENTI Elio Sgreccia, Corriere della Sera

Monsignor Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, replica al filosofo Emanuele Severino, il quale, sul Corriere del 24 febbraio, aveva sostenuto che «la Chiesa sta affrontando i problemi della fecondazione assistita con concetti che si frantumano»

Ho pensato a lungo prima di rispondere all'articolo del prof. Emanuele Severino pubblicato sul Corriere della Sera il 24 febbraio 2005, e centrato sui miei due interventi comparsi qualche giorno prima sullo stesso giornale (8 e 17 febbraio).

La difficoltà che ho avuto nel rispondere derivava, e in parte la sento ancora, dal fatto che si fa fatica a comprendere la tonalità e i passaggi «logici» del suo scritto, certamente, penso, per mio difetto; tuttavia ho creduto doveroso offrire qualche chiarificazione per esprimere l'importanza che attribuisco al dialogo anche quando i percorsi filosofici sono assai diversi. Se, poi, i miei argomenti appariranno «frantumati» più di quelli di Severino e più di quelli degli avversari, mi accontenterò di essere capito dalla gente comune, desiderosa forse di riflettere, leggendo il mio povero scritto di replica.

01 dicembre 2004

L'embrione e il paradosso di Aristotele

DOCUMENTI Emanuele Severino, Corriere della Sera

Un uomo in potenza non può voler dire essere umano in atto

È di domenica la notizia che la Svizzera approva la ricerca sulle cellule staminali umane tratte dagli embrioni soprannumerari. E tra poco in Italia si aprirà la discussione su questo problema relativamente al referendum sull'uso delle cellule staminali. È allora il caso di avviare, con calma, la riflessione su questa importante e delicata questione.

Molti sostengono che l'embrione è un essere umano. Ma, al di là delle intenzioni, la loro logica - se vuol esser coerente ai propri princìpi - spinge ad affermare che l'embrione non è un essere umano. Lo si può scorgere in base a un «argomento» decisivo, che non è mai stato preso in considerazione e che indico qui per la prima volta, con la speranza di farmi capire.