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26 giugno 2009

Chiesa e pedofilia

L’espresso pubblica questa settimana un’intervista di Paolo Tessadri a un religioso, che è voluto rimanere anonimo, appartenente all’Istituto Provolo di Verona, dove si sono consumati per molti anni atti di pedofilia ai danni di bambini e ragazzini sordomuti. Riporto di seguito uno stralcio dell’intervista, contenente i punti che mi hanno più colpito.
L’uomo appare a lunghi tratti freddo, distaccato, poi d’improvviso cede e si lascia andare a un pianto soffocato: “Sì, sono uno di quelli accusati dai sordomuti che vivevano nell’istituto Provolo di Verona e quelle cose le ho fatte. Non c‘è più nulla da nascondere. Io almeno ho il coraggio di dirlo, gli altri tacciono e se ne stanno in silenzio”. Poi racconta di avere cominciato ad abusare dei ragazzini a inizio anni Sessanta: “Il primo aveva 7-8 anni, non ricordo esattamente. Sono andato con una quindicina di piccoli sordomuti, con cinque o sei ho avuto rapporti più frequenti”. Poi precisa che erano 13, ma “forse un paio in più”.
Quante volte ha abusato di loro?
"Una o due volte al mese, a volte passava più tempo".
E quanto sono durate le violenze?
"Moltissimi anni. Non ricordo esattamente, ma molti, molti anni. Ho cominciato da giovane e non mi rendevo conto, allora ero un semplice assistente. Lo facevano quasi tutti, anche in altri istituti. Era normale. Questo era l’andazzo".
Lei ha visto altri abusare dei ragazzini al Provolo?
Scandisce sì e fa due nomi di sacerdoti e quello di un altro religioso: “Si vedevano gli atteggiamenti, si vedeva. Pochi di noi si sono salvati dalla pedofilia".
Il numero dei bambini coinvolti, la loro condizione di disabili, il fatto che «lo facevano quasi tutti, anche in altri istituti» sono elementi che non possono essere messi sotto silenzio. Qui viene alla luce un problema enorme della Chiesa cattolica, qualcosa che dovrebbe fare scalpore ed essere all’attenzione dell’opinione pubblica molto più di quanto non sia. Parlo dell’incapacità – da parte di molti, troppi religiosi – di gestire in modo sano i propri impulsi sessuali. Questi fatti di cronaca lasciano intuire che la Chiesa cattolica forma i suoi rappresentanti lasciando la loro sessualità sullo sfondo, come un grosso buco nero che non si sa come trattare. E i risultati, purtroppo, si vedono: per esempio con i miliardi di dollari che la Chiesa ha dovuto pagare negli Stati Uniti, per risarcire le vittime di una serie sterminata di abusi sessuali perpetrati su minori da sacerdoti molto poco distaccati dai piaceri della carne.

Riferimenti:

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