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22 giugno 2009

Con Minzolini direttore il TG1 tocca l'acme del servilismo

L’intervento in video del neodirettore del TG1 Augusto Minzolini merita di essere ascoltato in silenzio, il silenzio attonito di chi non crede alle proprie orecchie.


L’argomentazione portata da Minzolini mi sembra a dir poco inconsistente. Quando la persona implicata in una vicenda di ragazze a pagamento è il presidente del Consiglio e quando queste ragazze vengono poi candidate a ricoprire ruoli politici, senza che abbiano un minimo di competenza e di storia politica alle spalle, allora siamo di fronte a una questione di rilievo pubblico, un problema politico della massima importanza. Il moralismo, il gossip e i pettegolezzi non c’entrano nulla. Se il TG1 di Minzolini avesse voluto fare davvero servizio pubblico in questa storia, avrebbe dovuto informare i cittadini dei fatti per quelli che sono: per esempio investigando e cercando di spiegare le relazioni tra il racconto della D’Addario e la sua candidatura, poi ritirata, nella lista legata al PDL “La Puglia prima di tutto”. Qui non si parla né di Fabrizio Corona né delle vacanze di Briatore, ma del modo in cui viene selezionata la classe politica italiana. Il gossip e i pettegolezzi sono un’altra cosa.

Patrizia D’Addario candidata nella lista ‘La Puglia
prima di tutto’ (fonte la fæccia della politica)

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